Smart Mobility Alliance: mobilità, dati e neutralità tecnologica al centro del tavolo del 16 aprile

Quarta sessione del ciclo di tavoli tecnici promosso dalla Smart Mobility Alliance con il patrocinio dell’Assessorato ai Trasporti e Mobilità Sostenibile della Regione Lombardia. Imprese, istituzioni e ricerca a confronto sulla mobilità del futuro.

Milano, 16 aprile 2026 — Si è svolta oggi, presso la sede dell’Assessorato ai Trasporti e Mobilità Sostenibile della Regione Lombardia, la quarta sessione del ciclo di tavoli tecnici promosso dalla Smart Mobility Alliance (SMA) con la collaborazione di FNM e della Fondazione NEST. L’incontro — moderato da Pasquale Cioffi e Luca Montani — ha riunito rappresentanti di imprese, enti di ricerca, istituzioni pubbliche e operatori del trasporto attorno a due pilastri tematici: la riorganizzazione dei tempi della mobilità e il ruolo dell’analisi dei dati nella pianificazione e gestione infrastrutturale.

I lavori hanno visto la partecipazione di ConfCommercio Mobilità, dell’Università degli Studi di Milano, di Amazon Logistics, di Trenord, di Milano Serravalle — Autostrade Lombarde, del Politecnico di Bari, di ISTAT, dell’Ordine degli Ingegneri di Milano, di Sportit, di Frigerio Viaggi e di altre realtà imprenditoriali e associative del settore. In collegamento, il Direttore Generale dell’ISTAT Michele Camisasca.

I temi chiave

Al centro del dibattito sono emersi quattro nuclei tematici interconnessi. Il primo riguarda la gestione dei tempi e della congestione urbana: la sovrapposizione di flussi di mobilità incompatibili sulle stesse arterie stradali è stata identificata da più intervenuti come una delle cause strutturali della congestione milanese, non risolvibile con interventi puntuali ma solo con una visione di sistema che rispetti la vocazione funzionale di ciascuna infrastruttura.

Il secondo tema riguarda la qualità e la governance del dato. Il sistema di mobilità lombardo produce quotidianamente volumi enormi di informazioni, ma la loro integrazione tra soggetti diversi rimane frammentata. Il progetto Darwin di Trenord — un modello di simulazione della domanda di mobilità su scala regionale che ha richiesto quasi un anno di acquisizione di dati eterogenei — è stato presentato come caso di studio di come la collaborazione tra operatori pubblici e privati possa produrre strumenti di pianificazione altrimenti inaccessibili.

Il terzo nucleo tematico riguarda la mobilità turistica e l’intermodalità. L’esperienza di Milano-Cortina è stata citata come prototipo di integrazione efficace tra trasporto ferroviario, servizi turistici e piattaforme digitali. La sfida è trasformare quel modello in un’offerta permanente, strutturata e scalabile: la piattaforma Discovera — nata con il supporto di Trenord e FNM — ha già sperimentato con successo la vendita di pacchetti integrati per il Gran Premio di Monza (25.000 pacchetti) e per eventi culturali e fieristici.

Il quarto tema riguarda la transizione infrastrutturale e il mix energetico. Milano Serravalle ha presentato il proprio programma di smart road — in fase di estensione all’intera rete delle tangenziali milanesi — e ha annunciato l’avvio operativo, dall’8 giugno, delle prime cinque stazioni di rifornimento a idrogeno sulla rete autostradale, posizionate lungo il corridoio transeuropeo Genova-nord Europa. La società è oggi l’unica concessionaria autostradale italiana con questa dotazione.

Le posizioni emerse

«Quello che mi sta interessando più di ogni altro è la questione della digitalizzazione del biglietto, e su questo siamo fermi proprio sulla questione della gestione dei dati.»
— Franco Lucente, Assessore ai Trasporti e Mobilità Sostenibile, Regione Lombardia

L’assessore Lucente ha richiamato l’attenzione sulla figura del Mobility Manager, rafforzata dalla normativa nazionale nel 2021 ma ancora scarsamente applicata nelle aziende lombarde. La Regione intende costruire un sistema di coordinamento provinciale di questa figura, con un ruolo attivo nella definizione dei Piani Spostamenti Casa-Lavoro come strumento sostanziale e non solo formale di gestione della mobilità aziendale.

Su un punto è emersa convergenza tra tutti gli intervenuti: la raccolta di dati non rappresenta più il collo di bottiglia del sistema. La sfida è la governance di quei dati — la loro integrazione tra soggetti con interessi diversi, la garanzia della loro qualità metrologica, la protezione dalle vulnerabilità cyber — e la velocità con cui vengono trasformati in decisioni operative. «Il vantaggio competitivo sarà sempre di più prevedere, orchestrare, non solo osservare», ha sintetizzato l’imprenditore Francesco Inguscio.

Prospettive

I tavoli SMA proseguiranno nei prossimi mesi con sessioni tematiche dedicate, tra gli altri, alla figura del Mobility Manager e all’integrazione modale. I materiali prodotti — incluse le registrazioni audio-video degli interventi — saranno resi disponibili ai partecipanti e diffusi attraverso i canali istituzionali dei partner. La Smart Mobility Alliance si conferma come luogo di confronto strutturato tra i principali attori del sistema della mobilità lombarda, con l’obiettivo di tradurre le riflessioni tecniche in proposte di policy concrete.

Per informazioni: Smart Mobility Alliance —info@smartmobilityalliance.com

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