Via libera all’HMU214 di Alstom: ANSFISA autorizza il primo treno a idrogeno in Italia

ANSFISA ha rilasciato l’autorizzazione del tipo di veicolo ferroviario a idrogeno HMU214 di Alstom, destinato alla rete Brescia–Iseo–Edolo. È il primo caso in Italia di autorizzazione di un treno alimentato a idrogeno, frutto di un percorso “di sistema” avviato nel 2022 con tutti gli attori della filiera: costruttore, enti di certificazione, gestore infrastruttura, impresa ferroviaria ed ente autorizzatore.

La tecnologia: dalla catenaria alle celle a combustibile

L’HMU214 appartiene alla piattaforma Coradia Stream di Alstom, già nota per i tipi ETR103, ETR104, ETR204 ed ETR108. La differenza sostanziale è nel sistema di trazione: non più alimentazione elettrica da catenaria a 3kV, ma energia prodotta da celle a combustibile a idrogeno e accumulata in batterie di trazione che possono portare il mezzo fino ai 140km/h di velocità massima.

Il percorso per l’autorizzazione

L’iter ha seguito le Linee guida ANSF 1.2019 rev. 2 e le specifiche Linee Guida per l’autorizzazione di veicoli ferroviari ad idrogeno rev. 1, attraversando tutte le fasi previste: impegno preliminare, autorizzazione temporanea per prove, autorizzazione all’esecuzione prove in linea — con il quadro normativo dedicato alle reti funzionalmente isolate.

Dove circolerà

Il veicolo opererà sulla rete FERROVIENORD, nel cosiddetto “ramo Iseo” (Brescia–Iseo–Edolo, Bornato/Calino–Rovato FN): circa 110 km a binario singolo, scartamento ordinario, attrezzati SCMT/SSC.

Prima dell’esercizio commerciale, è previsto un periodo di esercizio sperimentale, secondo l’analisi del rischio di sistema redatta dal gestore infrastruttura.

Un tassello del PNRR

Il progetto rientra tra quelli finanziati dal PNRR, e il rilascio dell’autorizzazione è un passaggio chiave per il rispetto delle tempistiche del Piano — confermando il ruolo di ANSFISA nel sostenere l’innovazione ferroviaria attraverso soluzioni a energia pulita.

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